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Moto Perpetuo

Lorena. 25. Roma.

La vita fa schifo. E se per un attimo lo dimentichi lei non ci metterà nulla a farti ricordare com’è veramente. Uno schifo.

Se a parlar chiaro ci si rimette, allora meglio il silenzio. Che, si sa, sa esprimere i concetti meglio delle parole.

Grazie a dueantenneverdi, che oggi mi ha dato un ottimo motivo per chiudere i libri di giapponese e non fare una mazza, vi delizierò con queste fantastiche cose sulla mia vita in modo che possiate avvalorare ancor di più il pensiero che io sia un po’ folle. E se non lo pensavate ancora, beh, è il momento giusto per iniziare a farlo!

Dunque, iniziamo:

1. Qual è il sogno più strano che ti sia capitato di fare?
Aspetta che sroloto il papiro con la lista! No, seriamente, non faccio sogni normali, non esiste proprio, quindi la risposta a questa domanda è: TUTTI.

2. Se dovessi scegliere una città diversa dalla tua in cui vivere, quale sarebbe?
Qualsiasi città al momento è migliore di Roma. Potrei vivere a Parigi perché è pittoresca, romantica, grande, e bellissima, ma penso che tornerei senza pensarci due volte a Tokyo perché ci ho lasciato un pezzo di cuore.

3. Qual è il periodo storico che più ti affascina?
Io sono una patita di storia, quasi malata. Un periodo che mi ha sempre affascinata sin da piccina è stato quello dell’Antica Roma, ma i miei studi mi hanno portata ad affascinarmi in modo quasi ossessivo alla storia del Giappone, soprattutto quella del 1500/1600. La mia tesi di laurea era incentrata su questo :)

4. La canzone che più di ogni altra ti descrive? O a cui sei più legato/a
Mah, io sono una molto legata alla musica, ed ogni periodo/momento/persona/sentimento è legato ad una canzone diversa. Ti dirò quali sono le canzoni che mi creano più problemi, perché sono quelle che in un modo o nell’altro mi torturano la testa: Shed My Skin degli Alter Bridge, e Broken dei Sonata Arctica

5. Il cartone animato che ha segnato la tua infanzia?
SAILOR MOON AMICA SAAAAILOOOR MOOOOOOON!!! Ho tutti gli episodi della vecchia serie + film + manga, e adesso sto guardando la nuova serie/remake che stanno facendo in giappolandia <3 ancora mi emoziono quando la guardo, giuro! Al primo episodio della prima serie mi sono anche commossa perché sono tornata tantissimo indietro nel tempo, è stato bello!

6. Se potessi essere il protagonista di un libro/film, quale sarebbe?
Aragorn. Inutile dire da dove viene questo personaggio, vero?

7. Una pazzia che vorresti fare, ma per cui non hai il coraggio?
Prendere la macchina e partire senza meta.

8. Quale dei 4 elementi ti affascina di più e perché?
La Terra. Io sono un segno di terra quindi sono molto legata a questo elemento, ma più che altro sono affascinata terribilmente dall’idea che possa essere madre e distruttrice al tempo stesso.

9. Se potessi descrivere il paradiso, per te, come sarebbe?
Un posto pieno di luce e di pace dove potrei finalmente rivedere chi ho perso (sì, lo so, banale e scontata)

10. Un classico, il tuo piatto preferito?
Non posso rispondere a questa domanda perché dovrei elencarti una cosa simile ad un menù! :D sono di buona forchetta! Però diciamo che tutto ciò che è a base di pesce mi fa impazzire :)

And now, a quanto pare mi tocca elaborare altre dieci questions da sottoporre a voi (muahahahahah), vediamo:

1. Se potessi avere la possibilità di tornare indietro nel tempo, c’è qualcosa che cambieresti/rifaresti o che vorresti semplicemente rivivere?

2. Qual è la canzone che non dici a nessuno che ti piace perché te ne vergogni, ma che però ascolti?

3. Cambieresti i tuoi studi? O, se lavori, torneresti a studiare? Se sì, cosa?

4. Qual è il regalo più bello che hai ricevuto?

5. Hai un oggetto al quale sei particolarmente legato/a?

6. Montagna o mare? E perché?

7. Un libro che ti ha cambiato la vita?

8. Qual era il gioco che preferivi fare quando eri piccolo/a?

9. Hai la possibilità di dare un abbraccio ad una persona che in un modo o nell’altro non fa più parte della tua vita. Chi sarebbe?

10. Un viaggio che vorresti assolutamente fare almeno una volta nella vita

Fanno un po’ schifo, però io comunque taggo volevoessereunapizza azzumel postcardsfromdelirium findmeinachampagnesupernova foraskingquestion e paturniesciroppate

Enjoy ♥

L’estate stimola la mia asocialità.

A me non sembra una cosa così tanto brutta quella di voler partire, di voler stare seduta sul bagnasciuga con i piedi bagnati da acque cristalline per un po’, di voler stare a mollo a godermi un’acqua stupenda. Non mi sembra per niente una cosa brutta, quindi, dico io, perché non farla? 

Ci deve essere una serata jazz nei paraggi di casa mia. La finestra è aperta, le note entrano insieme all’aria calda e umida della sera. Qualcuno suona il sax, lo fa divinamente, rapisce; i bassi sono forti, raggiungono il cuore, me li sento dentro. Studio, alla luce soffusa che il roteare delle pale del ventilatore rende come intermittente. Sono sul letto, scrivo tratti su di un foglio e mi lascio trascinare da questa musica calda, suadente.

x ciao x

Il calore dello sguardo di un nonno è una cosa bellissima. E’ uno sguardo così carico di sentimenti, così bello, esprime così tante cose che descriverle è impossibile. Chissà cosa vedono in noi, chissà cosa pensano; chissà quanto è grande la gioia che provano quando ci vedono alla porta di casa loro per una breve visita, che di tempo per loro ne abbiamo sempre troppo poco, ma quel tempo a loro basta, sembra chissà cosa. Chissà cosa pensano quando ci vedono andare via, se dietro quegli sguardi dolci e caldi c’è altro. E’ così bello lo sguardo dei nonni. E’ così bello che vorrei poter tornare indietro nel tempo e vederlo, di nuovo.

Quanto mi fate incazzare tutti voi che vi lamentate di non avere mai i soldi però non si sa come due o tre viaggi al mare o a fanculo ve li fate con tanto di super aperitivo on the beach con foto su instagram con l’hashtag #madreperdonamepormividaloca.
Io almeno sono coerente e i soldi tra un po’ non ce li ho nemmeno per fare l’aperitivo sotto casa.

Mi sono dovuta buttare sul letto perché non so bene quale forma di disagio mentale mi impedisca di concentrarmi sullo studio. Mi dicono tutti che sbaglio ed esagero, che qualche giorno di pausa dopo la fine della sessione estiva me lo dovevo prendere, ma ogni secondo che passo senza studiare mi mette ansia. Ho timori infondati e dimentico sempre che una laurea la ho già e che se mi rilasso non accade nulla. Ho pensato allora di poter fare una vacanza low cost perché mi si è presentata l’occasione, ma ovviamente insieme all’occasione sono arrivati gli imprevisti e tutto è andato a farsi fottere. Vorrei cambiarmi la testa, in questi momenti, ci sono stati troppi successi ultimamente, quindi prevedo a breve un ritorno alla normalità con contorno di fallimenti. Devo imparare i kanji che al mio cervello non piacciono, ma se non gli piacciono come posso riuscirci?
Io “avere il controllo” non so nemmeno che significa.

x dafuq x

Mi chiedo quando finalmente imparerò che devo smetterla di credere che le cose andranno come credo io, che poi ogni volta che arriva la batosta -e quella arriva sempre, siatene certi- ci rimango di merda.

Oggi ho avuto degli slanci di narcisismo acutissimi in cui mi sentivo molto decente e volevo vedere se il trucco col vestito e con lo smalto ci stava bene. E poi ho pensato che era da tanto che non vi deliziavo con la mia bella faccia da morta, non potevo togliervi questa gioia.

Io comunque oggi ho finito la sessione estiva migliore della mia intera carriera universitaria.

E’ da stamattina che mi chiedo secondo quale regola è possibile che un libro ordinato su Amazon e che arriva dal Giappone sia consegnato prima di un libro ordinato sempre su Amazon ma in arrivo dall’Italia.

Nel frattempo che studio il kanbun kundoku, l’hentai kanbun, il wabun, i kunten e tutto ciò che c’è nei dintorni, io sono felice perché domani ordino dei libri fantastici, e mi sento anche idiota perché questi libri fantastici sono di grammatica giapponese. Io le lingue non devo amarle così tanto. Devo smetterla.

Studi dimostrano che dire a qualcuno di essere nervosi e di aver bisogno di tranquillità implica matematicamente che questo qualcuno farà di tutto da quel momento in poi pur di portarvi all’esaurimento nervoso.