Stamani mi sono svegliata un po’ male, forse perché non riuscivo a spegnere la sveglia e io stavo facendo un sogno strano in cui camminavo da Ostia ad Ostiense, o meglio Piramide, perché il trenino non passava e io dovevo andare a fare un colloquio di lavoro presso un’azienda dove finalmente avrei potuto parlare in francese. Arrivavo in ritardo proprio per colpa del trenino, che non è poi una cosa così tanto lontana dalla realtà, ma nessuno si arrabbiò per questo, e quando raggiunsi questa fantomatica azienda una donna in completo nero mi portò dal direttore e mi fece salire degli scalini, precisamente 17, tutti illuminati da luci diverse. Il colloquio non l’ho fatto per colpa della sveglia, però, e mi rode. Magari era l’occasione della mia vita… chi lo sa.

Fiera mangiatrice di dolci a livello agonistico.
“Signora, è femmina!”

Secondo il dottore che seguì la gravidanza, mia madre aspettava un maschio. Quindi ve la immaginate la sorpresa quando al momento del parto sono uscita fuori urlando, perché comunque sì, già mi rodeva, il dottore mi ha presa ed ha esclamato tra lo sconvolto e il contento “Signora, è femmina!”

Nel momento in cui hanno fatto la prima ecografia per capire di che sesso fossi, io li avevo fregati tutti quanti e, per non far vedere le mie parti intime a nessuno perché già mi vergognavo, che poi chi cavolo era quello che arrivava e già voleva vedere la mia cosina, mi ero arrotolata così bene, ma così tanto bene da avere il cordone ombelicale che mi passava in mezzo alle gambe. Ed è stato così fino alla fine, perché io proprio non volevo far vedere a quel dottore antipatico la mia cosina. Quindi, disperato, il dottore, che già aveva capito che con me c’era ben poco da fare perché tanto le avrei avute vinte tutte io, si affidò al mio battito cardiaco, perché anche quello aiuta a capire di che sesso sarà il nascituro… solo che non lo sapeva che l’avevo fregato anche in quel caso. Perché il mio cuoricino era così piccolo che non lo poteva vedere che sì, era perfetto, ma c’era quel qualcosa, quel minuscolo difetto, che lo faceva battere più velocemente degli altri. E allora lui, contento della vittoria, disse ai miei che ero maschio. Convinto, eh, perché le caratteristiche c’erano tutte. 

Poi, vabbè, sono nata femmina. E soddisfatta, soddisfattissima di averlo fregato in pieno, al dottore impiccione.

Anonimo whispered: Ci sono delle persone che ti conoscono anche nella realtà, qui su tumblr? se sì, non provi vergogna all'idea che leggano ciò che tu scrivi, le cose più personali? a me l'idea terrorizza :/

Beh sì, ci sono delle persone che mi conoscono anche nella vita reale, e sono anche un pochine devo dire! E lì per lì anche a me l’idea dell’essere scoperta per come sono mi terrorizzava, però poi ho capito che non ho nulla da nascondere, che io sono così e che non devo vergognarmi di nulla, che forse il mio blog potrebbe aiutarle a capire qualcosa in più di me, quelle cose che mi è difficile dimostrare nella realtà :)

E poi… suvvia, il fatto che anche loro abbiano Tumblr dovrebbe significare tutto, no?! :)

Un abbraccio!

Accendere il pc, sedersi sulla sedia, aspettare che carichi la schermata, guardarlo, aprire avvio e poi dare l’arresto al sistema.

Questo io lo chiamo “rimbambimento andante” di livello 10.0

A farti capire che ti amo usando il mio corpo, ogni fibra di me, ogni angolo della mia pelle, le mie unghie, le mie dita, la mia bocca, i miei capelli che ti solleticano, i miei denti che ti mordono, i miei occhi che ti guardano, il mio corpo nella sua completa interezza, perché le parole non bastano più, mi limitano, e io non voglio limiti quando devo dirti che ti amo.

Vorrei essere come quelle persone a cui non frega mai niente di niente, quelle che vivono con estrema serenità ogni cosa. E invece no, a me importa sempre troppo di tutto. E’ essere altruista che mi frega. 

Egoismo 2.0

Quando supero il livello del “vorrei che tu non facessi” arrivando a quello del “voglio che tu non faccia” mi rendo conto di aver assorbito troppe cose e di non aver avuto alcuna possibilità di espellere un bel niente. Mi lascio intossicare dal mondo e poi non prendo nulla per stare meglio, e di conseguenza diventa più che logico che io stia male. E sta accadendo di nuovo, accade sempre quando mi giungono certe notizie, e il “vorrei che non” diventa “voglio che non” perché il mio ego, che non ne vuole sapere di farsi sottomettere anche perché dopo un po’ si stanca, decide di prevalere, e mi fa diventare egoista. Che poi mi spiace, certo, però penso anche che ogni tanto dovremmo sul serio prendere di più in considerazione noi stessi, perché tutto il resto del mondo lo fa e lo voglio fare anche io. 

Oggi non mi frega di nulla. E’ una giornata così nera che poco me ne frega se faccio qualcosa di sbagliato, peggio di così so già che non potrà andare, quindi mangio cibi che non dovrei mangiare, poi se mi sento male non me ne frega nulla; faccio sforzi che non dovrei fare tanto chissenefrega non ce lo metti? Bevo cose che non dovrei bere perché mi sento trasgressiva. 

Oggi, sul serio, sei iniziata male, giornata. Ma io ti farò finire peggio, te lo giuro.

Il mio cuore ha problemi perché c’è chi me lo spezza.

Cosa si fa quando ci si sveglia preoccupati, in ansia per qualcosa ma senza sapere quale diamine sia questo qualcosa, soffocati dalla sensazione di non riuscire, di non muoversi quando in realtà si dovrebbe correre? Eh? Che si fa?

A me solo una domanda sorge spontanea: ma Yahoo!, no, che praticamente campava di stenti since 1994… dove li ha trovati i soldi per comprarsi Tumblr?